Venerdì, 13 Maggio 2016
Bellezze naturalistiche del lago d'Iseo


Il Lago d'Iseo è a tutti gli effetti un microcosmo unico per varietà e peculiarità, paesaggistiche e morfologiche. I suoi abitanti, così come chi ha avuto la fortuna di viverci o di trascorrerci anche solo pochi attimi di relax e piacere, non lo cambierebbero per nulla al mondo. E una conferma celebre, in questo senso, ci viene da Lady Wortley Montagu, che durante un soggiorno sul Sebino verso la fine del Settecento scrisse: "È il posto più romantico che abbia visto in tutta la mia vita". “The romantic choice”, appunto. Perché da sempre questi luoghi attirano scrittori e artisti, pensatori e curiosi, turisti e appassionati di natura, desiderosi di ammirare un bacino unico ed incantevole, circondato da uliveti e castagneti, incastonato come un prezioso pregiato fra i monti e abbracciato da colline che digradano dolcemente verso la Franciacorta, terra di vini e colori straordinari. Un soggiorno qui è all'insegna della più assoluta molteplicità, esaltata da una morfologia caratteristica ed eterogenea: ad ovest le rive regalano scorci selvaggi, pendii a strapiombo sul lago, piccole insenature e suggestive calette; la costa est, invece, si presenta più dolce e amabile, con colline che si inerpicano fino ad un migliaio di metri, regalando panorami di esaltante bellezza. Tanto i piccoli borghi tradizionali quanto i centri più noti conservano edifici ed opere artistiche dalla rilevanza straordinaria; ville e castelli simboli di una memoria senza tempo, che narcisisticamente si specchiano e rimirano nelle acque limpide del lago.

La Presolana illuminata dal tramonto sovrasta il lago. Foto scattata da Tavernola Bergamasca (BG)

Su Monte Isola - la più grande isola lacustre d'Europa - uno scenario agreste e bucolico si concede per passeggiate mozzafiato, immerse in una vegetazione mediterranea addobbata di ginestre in primavera ed eriche durante la stagione autunnale, di frutteti ed oliveti, in un silenzio surreale regalato dal divieto di transito per i mezzi motorizzati a quattro ruote (eccezion fatta per quelli di pubblica utilità); panoramiche compiute con vista privilegiata sulle due piccole isole adiacenti – San Paolo e Loreto – impegnate ad inseguire la loro sorella maggiore. Da non farsi scappare è l'opportunità di tuffarsi nei colori della Riserva Naturale delle Torbiere, culla di specie floro-faunistiche spesso rarissime, oppure di "perdersi" nella rete sentieristica che circonda l’intero bacino del Sebino: occasioni perfette per entrare in contatto diretto con contesti unici di straordinaria bellezza.

Alba invernale nelle torbiere ghiacciate del Sebino a Iseo (BS) - Foto C. Colosio

Nei molti ristoranti affacciati sulle sponde del lago, nelle trattorie in collina o nelle osterie di borgata si possono infine gustare piatti tipici a base sia di pescato fresco che di prodotti della terra, accompagnati in degustazione da alcuni tra i più rinomati vini della tradizione franciacortina. Molto interessante è anche la varietà di attività accessibili stagione per stagione. Il caldo offre ovviamente la possibilità di vivere esperienze all'aperto e di praticare sport acquatici di grande richiamo; mentre in inverno le vicine piste da sci della Valle Camonica - distanti poche decine di chilometri - rappresentano la meta fissa di moltissimi appassionati. E per tutti i dodici mesi dell’anno non mancano di succedersi iniziative pubbliche e conviviali – quali manifestazioni culturali, musicali, seguitissimi festival e mercatini tradizionali – che ad ogni occasione presentano ricette e prodotti del territorio, fabbricazioni dell’artigianato locale, usi e costumi tipici dell’area del lago.

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