Giovedì, 28 Settembre 2017
6 Rally del Sebino: tra sport e turismo.


Una vita passata da tifoso e appassionato di rally, un sussulto al cuore tutte le volte che ad ogni rally sentivo il rombo di una macchina da competizione.... ed ecco che nel 2015 grazie al supporto di qualche amico del mondo dei motori(GRAZIE Flavio del FENA RACING TEAM) tutto ha inizio. Dapprima l'esordio ad un evento ad Adria a bordo di una bellissima CLIO CUP del "FENA", poi esperienza da naviga con "BABE" al Vedovati ed eccomi diventare "pilota" alla guida di una fantastica PANDA KIT alla RONDE CITTA' DEI MILLE 2015 del "MASSI HAP" con il primo podio, 3° di classe A0.

E via con la stagione 2016 con il salto di categoria a bordo della fidata Peugeot 208 R2, sempre con GABRIELE al mio fianco a navigarmi, con la partecipazione a 6 gare: RONDE DELLE MINIERE, BENACUS RALLY (2° di classe), CAMUNIA RALLY DAY, RALLY DEL VAL BORMIDA (...con un bel botto), RALLY DEL SEBINO, RONDE CITTA' DEI MILLE. E arriviamo alla stagione 2017 sempre con la piccola 208 R2, sempre della SPORTEC ENGINEERING di Plodio(SV) dell'amico Stefano, con partecipazioni a gare del CAMPIONATO ITALIANO WRC e dell'IRC con la prima vittoria di classe al RALLY NAZIONALE DEL TARO. Per arrivare ad agosto 2017 con l'esordio sulla PEUGEOT t16 R5, sempre SPORTEC, al MILANO RALLY SHOW.... che macchina e che emozioni!!!!

E ora siamo pronti per tornare sulle strade di casa al prossimo RALLY DEL SEBINO dell'8 ottobre con una nuova sfida a bordo di una nuova auto, la Citroen DS3 R3T!!!!! ... non vedo l'ora!!!!!!!

Tutto cio' grazie a IVAN e a tutta la DNA MOTORSPORT, a Stefano e tutti i ragazzi della SPORTEC ENGINEERING, a Gabriele, al grande Roberto Mometti, a Rubes, ai super tifosi ZANNI Family e alla donna che mi sopporta, la "mia" RUELA!!!

6 Rally del Sebino: tra sport e turismo.

Svelando il percorso, il gruppo della Sebino Eventi capitanato da Girolamo Angione, coadiuvato dall’Automobile Club Bergamo, ha ufficializzato lo spostamento del baricentro della manifestazione che avrà comunque in Lovere il suo quartier generale. La geografia della gara cambierà, dunque, e questo ha fatto sì che altre amministrazioni comunali ed Enti pubblici possano essere al centro del progetto sportivo e non solo: se è vero che in questi giorni di settembre il flusso turistico inizia a scemare, è altrettanto vero che una manifestazione come il Rally del Sebino potrà dare ulteriore linfa al territorio lacustre ma anche a quello montano: insieme a Lovere sono Rogno, Costa Volpino, Azzone e Schilpario le amministrazioni locali coinvolte oltre a tutta la Valle di Scalve fino ad ora mai chiamata in causa.
Marini ci guida alla gara– Il rally che si svolgerà tra sabato 7 e domenica 8 ottobre, ha già destato molta curiosità per via dell’inserimento di una prova speciale nuova. Ci siamo fatti guidare dal maggior esponente del rallysmo loverese: Alberto Marini.

Nato nel 1963, Marini si è avvicinato alle corse seguendo il fratello maggiore- anch’esso pilota- e poi esordendo nel 1983 con una Fiat 127. Di acqua sotto i ponti da allora ne è passata e “l’architetto-volante” si appresta ad affrontare la gara di casa su una Renault Clio N3 da 2000cc..

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“Nonostante negli anni ’80 i rally fossero molto popolari, mai prima del 1° Rally del Sebino (2012) si è arrivati a correre nel nostro territorio: per essere onesti ci sono state molte gare qui vicino perché la prossimità con la provincia bresciana ha sempre favorito: il Rally della Vallecamonica, la Ronde Camuna, la Ronde Aci Brescia sono alcuni esempi mentre nella parte orobica penso al Rally Paesi d’Arte che aveva Clusone come baricentro. Ora finalmente abbiamo un rally tutto nostro seppure i concorrenti locali non siano moltissimi. Loveresi nel mondo dei rally, oltre a me e al mio navigatore Giuseppe Morina non sono molti: ci sono suo fratello Giovanni, Roberto Zanella (che fa parte della Sebino Eventi), Roberto Zambetti, Pablo Biolghini, Giacomo Questi, che corre nelle storiche e da poco tempo anche Guizzetti che è di Solto Collina.

E’ un bene per la zona che ci sia un rally come il Sebino: credo che le amministrazioni abbiano capito che non si tratta di una gara fine a sé stessa ma che sia un modo per creare un indotto turistico importante così come lo possono essere le gare di vela o motocross.”

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Marini passa a raccontare nel dettaglio le speciali:

“La prova di Rogno è già stata proposta nel 2016 e gli equipaggi hanno gradito: si tratta di una “piesse” che inizia molto veloce nonostante la salita spezzata da tornanti fino al raggiungimento di un falsopiano: da lì inizia un pezzo molto difficile in quanto veloce ma dove è necessaria una grande attenzione visto che è una parte abbastanza tecnica. La speciale “Val di Scalve”, che sarà la new entry della gara nonché la prova più lunga è davvero bella e selettiva. Conosco bene quella strada in quanto è usata spesso come itinerario per motociclisti e anche io mi diletto sovente con le due ruote. Bisognerà prestare molta attenzione: durante le ricognizioni non sarà facile accorgersi dell’adrenalina che trasmette questo tratto che invece credo possa essere maggiormente apprezzato solo il giorno della gara. Ci sono alcuni tornanti nella parte iniziale che la fanno apparire semplice ma il proseguo è tosto: veloce e tecnico, il pezzo centrale non dà riferimenti e sarà fondamentale il lavoro dei navigatori che dovranno guidare con maggiore destrezza i propri piloti. Una prova da vivere assolutamente!”

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